Prometheus Unbound

This is the day, which down the void abysm
At the Earth-born's spell yawns for Heaven's despotism,
And Conquest is dragged captive through the deep:
Love, from its awful throne of patient power
In the wise heart, from the last giddy hour
Of dead endurance, from the slippery, steep,
And narrow verge of crag-like agony, springs
And folds over the world its healing wings.
Gentleness, Virtue, Wisdom, and Endurance,
These are the seals of that most firm assurance
Which bars the pit over Destruction's strength;
And if, with infirm hand, Eternity,
Mother of many acts and hours, should free
The serpent that would clasp her with his length;
These are the spells by which to re-assume
An empire o'er the disentangled doom.
To suffer woes which Hope thinks infinite;
To forgive wrongs darker than death or night;
To defy Power, which seems omnipotent;
To love, and bear; to hope till Hope creates
From its own wreck the thing it contemplates;
Neither to change, nor falter, nor repent;
This, like thy glory, Titan, is to be
Good, great and joyous, beautiful and free;
This is alone Life, Joy, Empire, and Victory.

’nuff said.

Morte di un connesso Venditore.

Chiediamo scusa a chi si è stufato di leggere di Steve Jobs, ma mettetevi nei nostri panni, anche noi vogliamo ringraziare l’uomo che ha visto quanto deprimente sarebbe stato il nostro futuro e ha capito che per renderlo migliore bastava farci fessi.

Di grandi intuizioni ne ha avute parecchie, il grande Steve, la maggior parte delle quali riguardavano il miglioramento e il restyling di prodotti già inventati da altri. Fino a qui niente di nuovo, in fondo.

Il suo vero colpo di genio, da ex fricchettone convertito al rampantismo reaganiano anni ’80, fu capire che le masse, soprattutto quelle benestanti e benpensanti, si erano perse gli ideali per strada ed erano pronte a pagare per averne di nuovi, in forma solida, da sbattere in faccia agli sfigati che non potevano permetterseli, gli ideali.

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La mia decima volta.

Quando ti ci ritrovi per la decima volta, capisci alcune cose.

Capisci ad esempio che molti dei propositi che si fanno servono solo a sentirsi migliori di come si è realmente. Più razionali. Più adulti.

In fondo per molti anni non è che abbia preteso chissà che. Mi proponevo solo di morire un po' più saggio di come ero nato.
Un traguardo apparentemente non troppo impegnativo, si dirà. Condivisibile, persino.

E sì che ne ho fatti di tentativi.

Ho cercato di crescere, di mettere la testa a posto, di sviluppare delle qualità minime.
Ho tentato di evolvermi, modificarmi, imparare dai miei errori.
Ho letto libri ed ho viaggiato per quanto potevo.
Mi sono fatto domande, ho approfondito i temi, ho interrogato chi sapeva di più.
Ho trovato un lavoro fisso, mi sono sposato.

Tutte le volte che intanto ci ricascavo mi dicevo serio: "OK, questa è quella giusta. Questa è l'ultima".

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“E ciò che è bene, Fedro…”

"… e ciò che non è bene – dobbiamo forse chiedere ad altri di dirci queste cose?"

Ci sono alcuni libri che ho letto due volte. Non sono molti ma serve comunque più di una mano per contarli. C'è poi un solo libro che posso dire di aver letto ben tre volte: è Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta, di Robert Pirsig.

La prima volta fu quando ero un ragazzino. Rimasi affascinato dalla parte della manutenzione e non capii nulla della parte filosofica, per me troppo astrusa.

La seconda volta fu una decina di anni dopo, perchè l'idea che un libro così bello l'avessi capito solo a metà mi infastidiva. Grazie alla maggior maturità, pazienza e dedizione capii anche la seconda parte, bella almeno quanto la prima.

Ora l'ho riletto e l'impressione è di aver raggiunto un terzo livello di comprensione. Forse è perché non sono più la persona che ero anni fa; forse perchè ora chiedo altro alla vita… o semplicemente perché è in arrivo una nuova moto!

Verba Manent

L’utopia è come l’orizzonte: cammino due passi e si allontana di due passi. Cammino dieci passi e si allontana dieci passi. Ma allora a cosa serve l’utopia? A continuare a camminare.

    — Eduardo Galeno